Il Glamping Canonici di San Marco compie 10 anni! 🎉

Un’esperienza da dieci candeline!

Ci sono voluti 10 anni dall’apertura del Glamping Canonici di San Marco a Mirano, a pochi chilometri da Venezia, perché finalmente, anche in Italia,  quando si pronuncia la parola “glamping” molti ne conoscono il significato.

Abbiamo fatto da “apri-pista” allestendo la prima Tenda a Mirano nel 2009, nell’entroterra della Laguna Veneta, e abbiamo portato in Italia questo innovativo modo di vivere la vacanza all’aria aperta ma con tutti i comfort che prima era completamente sconosciuto nel nostro Paese ma che già si stava velocemente sviluppando oltre i confini.

La parola Glamping è stata “coniata” intorno al 2005 in Inghilterra dalla crasi di glamour + camping e viene usata per indicare un nuovo modo di concepire le vacanze all’aria che, in comune con il campeggio ha l’utilizzo di tende (o comunque strutture leggere) ma arricchite da comodità e servizi a 5 stelle.

Il Glamping è quindi un nuovo modo di fruire della Natura combinandola con i comfort degli alberghi stellati.

Fare glamping significa soggiornare in Tende che nulla hanno a che vedere della classica canadese: troverai letti a baldacchino, raffinata biancheria, coperte, candelabri, bicchieri di cristallo e tappeti, mobili di design o antichi, stanza da bagno privata riccamente arredata e completa di vasca o doccia, comfort che consentono di vivere la Natura ma con tutte le comodità che in vacanza fa piacere concedersi.
Un modo diverso e “chic” di immergersi nei paesaggi incontaminati.

Che cos’è il Glamping?

Il Glamping è molto di più di una Tenda dotata di comfort, e sono ancora pochi a mettere in evidenza questo aspetto.

Il Glamping non è solo lusso e comfort, non esprime solamente il connubio tra ecologia & design ma è anche, e soprattutto, uno stile di vita.
Bisogna andare oltre al semplice significato letterale della parola “Glamping” (glamour + camping) per poter comprenderne il significato più profondo e le potenzialità di sviluppo di questa nuova forma di ospitalità che è strettamente connessa al turismo esperienziale, ad un turismo etico e sostenibile.

Fino ad oggi il concetto di plein air, in Italia, è stato associato al campeggio vecchio stile che spessissimo nulla ha a che vedere con il contatto con la Natura e la salvaguardia della stessa: spesso si tratta di parcheggi di centinaia di posti letto a basso costo, sovra-strutturati con al loro interno negozi, ristoranti, piscine affollate e con assordanti attività di gruppo.
Niente di più lontano dal contatto con la Natura e da quello che il Viaggiatore del terzo millennio cerca per “disconnettersi” dalla vita di tutti i giorni.

Il Glamping è un’evoluzione del campeggio nella misura in cui faccia un passo indietro per ritornare a quel contatto con la Natura che ormai i campeggi tradizionali, con le loro centinaia di posti letto, hanno perso,
ma si faccia anche un balzo avanti, offrendo non solo servizi a cinque stelle ma puntando su un turismo non di più di massa, un turismo attento alle tematiche ecologiche ed eticamente colto, interessato a scoprire la cultura e le tradizioni della località scelta per la vacanza, un turismo che fugge dal “tutto organizzato” all’interno delle grandi strutture ricettive, con i loro buffet di piatti internazionali, piscine affollate e negozi di souvenir.

Lo Chic Pic Nic al Glamping Canonici di San Marco

I Glampers, così vengono chiamati coloro che cercano questo nuovo tipo di ospitalità, hanno già una loro connotazione “genetica” ben specifica:

  • amano viaggi ricchi di esperienze e – soprattutto- di autenticità, a contatto con la Natura e con servizi a 5 stelle;
  • disdegnano il turismo di massa e si fidano invece del turismo del “passaparola” che oggi passa attraverso i canali social, si organizzano da soli il viaggio o, se ne hanno la possibilità, si rivolgono alle Agenzie “taylor-made”;
  • sono eco-colti, rispettosi dell’ambiente, sensibili alle tematiche ecologiche e di sviluppo sostenibile;
  • sono sportivi ed amano – escursioni – trekking – cicloturismo;
  • vogliono trovare strutture suggestive e di grande fascino, anche spartane;
  • cercano spazi privati dove il silenzio garantisce loro pace e relax, con paesaggi rilassanti immersi nel verde;
  • detestano i luoghi affollati e apprezzano il numero limitato di ospiti nella struttura;
  • si tratta di un pubblico “non standard” ma intraprendente e curioso;
  • sono allo stesso tempo adattabili ma esigenti;
  • amano essere seguiti con attenzione anche per organizzare la loro giornata;
  • vogliono scoprire, attraverso i consigli di chi li ospita, i luoghi meno turistici, gli indirizzi nascosti, per avere un’esperienza “autentica” con la popolazione locale;
  • amano i piaceri della tavola e della qualità dell’offerta enogastronomica locale.


Suite Tent Bagolaro

Un nuovo modo di vivere la vacanza

Il Glamping muove un turismo attento alle tematiche ambientali e si propone come un modello di turismo sostenibile che utilizza eco-strutture, cioè strutture a impatto ambientale zero, perfettamente integrate nell’ambiente, ecologiche ed eco-compatibili ma con ambientazioni suggestive ricche di arredi confortevoli, lussuosi o ricercati ma sempre ispirati ai criteri di rispetto ambientale.
Il Glamping, quindi, non significa solo “Campeggio di lusso” ma un nuovo modo di viaggiare, di scoprire il mondo.
Il Turismo mosso dal Glamping è, come lo chiamiamo noi, uno slow tourism, quel turismo di qualità che, lontano dal mordi&fuggi, ama parlare con la gente del luogo per conoscerne le tradizioni e le peculiarità culturali.
Ed è proprio su questo turismo di qualità che bisognerebbe puntare per sviluppare, secondo i criteri di sostenibilità cari ai glampers, le destinazioni meno note che hanno ancora un’anima autentica e una storia da raccontare, piccoli gioielli, spesso emarginati dai flussi dei visitatori e dal sistema mediatico, che spesso rischiano lo spopolamento ed il conseguente degrado a causa degli interessi economici del turismo di massa che spinge solo verso destinazioni più note ed organizzate.
Il Glamping potrebbe essere lo strumento per arginare quel fenomeno conosciuto come over-tourism che tanto scempio porta in città bellissime che non sono più in grado di sopportare flussi turistici dai numeri inimmaginabili.

Oggi in Italia si contano circa una trentina di strutture che si propongono come “Glamping”, anche se una certa differenziazione va fatta sin da ora.

Il primo sito apparso sul web che ha riunito tutti i Glamping al mondo è stato quello fondato da Garri Rayner, “Go-glamping”, che potete raggiungere a questo indirizzo: goglamping.net

Sulla piantina che rappresentava il mondo intero l’Italia non compariva ancora alcuna bandierina a segnare la presenza di Glamping: la prima è arrivata nel 2009 appunto, con il Glamping Canonici di San Marco, seguita dai Campeggi SelectCamp.

Oggi il panorama si è sicuramente ampliato, anche se c’è molta strada da fare soprattutto sotto il profilo dei permessi amministrativi per poter aprire questo tipo di attività che, ad oggi, non ha una regolamentazione specifica.

Cosa bisogna fare per aprire un Glamping?

In genere, chi vuole aprire un Glamping – inquadrato come “attività ricettiva all’aria aperta”, ha due possibilità:

  • rifarsi alla normativa sul “Campeggio”;
  • rifarsi alla normativa dell’Agriturismo.

Entrambe le soluzioni male calzano a questa nuova tipologia di strutture ricettive, che richiederebbero una regolamentazione ad hoc.

Ma su questo punto ritorneremo presto per sviluppare più approfonditamente tutte le tematiche e problematiche varie sulle quali siamo interpellati come Glamping di riferimento dalle moltissime persone (imprenditori e privati) che sono interessate ad aprire un Glamping in Italia.
(Per info e contatti scrivere a luxurytents2018@gmail.com)

Tornando alla panoramica dei Glamping in Italia, oggi possiamo individuare come siti di riferimento Golden Glampinghttps://goldencamping.com – cui va la nostra stima perché approfondisce bene la tematica del Glamping, dando una prima impronta ai necessari “distinguo” tra strutture Glamping e quelle che se ne attribuiscono solo il nome, e Glamping.comhttps://www.glamping.com – che offre una bella e completa panoramica dell’offerta nel mondo.

Quali tipi di offerte Glamping esistono?

Riteniamo che vada subito fatta una distinzione, oggi che il Glamping in Italia è agli albori, tra i vari tipi di offerte “Glamping”.

Riteniamo che si possano identificare 3 categorie di “Glamping”:

PURE GLAMPING: LUXURY + NATURA + LIFESTYLE

  • ospitalità in Tende di dimensioni di almeno 20 mq;
  • stanza da bagno all’interno della tenda;
  • numero di alloggi tendati non superiori alle 12 – 16 unità abitative;
  • capacità ricettiva: massimo di 25-35 persone;
  • spazi verdi privati;
  • contesti di charme come ville, poderi agricoli, castelli;
  • ampi spazi all’aperto;
  • ospitalità personalizzata e contatto diretto con i clienti.

UNUSUAL GLAMPING: ORIGINALITÀ + WILD + EXPERIENCE

  • strutture piccole o piccolissime (anche con 1 sola unità abitativa);
  • stravaganti e curate;
  • creatività e l’originalità sono il loro punto di forza;
  • effetto wild;
  • non necessariamente dotate di comfort: qui prevale l’aspetto wild+experience.

HYBRID GLAMPING: CAMPEGGI + AREA COMFORT

Ci sono poi i Campeggi tradizionali o villaggi turistici che si stanno “convertendo” al Glamping Style destinando una parte dei loro spazi all’allestimento di tende, Caravan, mobil-home di nuova generazione dotate di maggiori comfort.

Seppur non condivido l’utilizzo del termine “Glamping” per identificare queste strutture che, per loro stessa natura (centinaia o migliaia di posti letto), non possono soddisfare quei requisiti essenziali che identificano il “Glamping” e che sono: bassa densità di antropizzazione, contesti di charme e contatto personalizzato con il cliente, mi auguro che questa sia solo una fase di transizione e che presto i Campeggi si riconvertano in veri Glamping, rinunciando ai grandi numeri del turismo di massa e creando strutture più suggestive che, puntando sul fattore “emozionale”, offrano al cliente non solo ambientazioni più glamour e servizi di alto livello ma anche esperienze più vere!

A presto,

Emanuela